Alla scoperta del… pianeta Terra

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Missione Antartide: 30 anni di ricerca nel continente estremo.

Cicli biogeochimici marini e cambiamenti climatici

Mariangela Ravaioli, CNR-ISMAR

mariangela.ravaioli@bo.ismar.cnr.it

18/22 e 25/29 settembre, giorno e orario da concordare

La conferenza illustra le attività di ricerca che vengono svolte in Antartide. Si parlerà dei cicli biogeochimici in questo ambiente estremo e dell’importanza dell’Antartide nella regolazione del clima a scala globale.
Finiranno prima il petrolio o i metalli? Eleonora Polo, CNR-ISOF

tr3@unife.it

 

22 settembre – ore 10:30, presso il Liceo Arcangeli

29 settembre – ore 17:15, presso il Liceo Galvani di Bologna

 

Da decenni si sente parlare con preoccupazione del momento in cui si esaurirà il petrolio, ma molti non sanno che i problemi maggiori verranno invece da altre materie prime “essenziali” ad alto rischio di approvvigionamento o di elevata importanza economica. La maggior parte sono metalli. Per alcuni si prevedono criticità già nel giro di pochi anni, perché sono rari o difficili e costosi da estrarre o concentrati in pochissimi Paesi che potrebbero limitarne l’esportazione da un momento all’altro.
L’ambiente marino: la salute del mare e i cambiamenti climatici Mariangela Ravaioli, CNR-ISMAR

mariangela.ravaioli@bo.ismar.cnr.it

 

18/22 e 25/29 settembre, giorno e orario da concordare

 

Mari ed oceani rivestono una enorme importanza: sono i luoghi dove è nata la vita e dove avvengono i principali processi biogeochimici che regolano il clima sul nostro Pianeta. Si tratta di ambienti complessi e delicati in cui fenomeni naturali e attività umane sono direttamente e indirettamente collegati con la quotidianità, il nostro agire e l’economia. L’eutrofizzazione delle acque, i bloom algali, l’erosione costiera, lo sfruttamento non sostenibile delle risorse ittiche, la diminuzione della biodiversità, il riscaldamento degli oceani e l’instabilità dei fondali sono importanti argomenti di ricerca per comprendere l’impatto dell’attività antropica sull’ambiente marino. Le ricerche riguardano attività interdisciplinari di osservazione e di monitoraggio a lungo termine e l’impiego di tecniche sofisticate per elaborare corrette strategie di gestione sostenibile per il nostro futuro.
Antropocene, l’uomo e la natura Lucilla Capotondi, CNR-ISMAR

lucilla.capotondi@bo.ismar.cnr.it


PRENOTATA!

22 settembre – ore 8:30, presso il liceo Arcangeli di Bologna

Antropocene è il nome scientifico per descrivere l’intervallo di tempo in cui viviamo; esso è caratterizzato dall’attività dell’uomo che utilizza, distrugge e modifica le risorse del Pianeta. Queste azioni sono talmente evidenti da produrre una traccia registrata nelle rocce. Le risorse naturali però non sono illimitate e l’uomo si trova davanti alla sfida più importante della sua esistenza. La conferenza sarà un momento per illustrare, con lo sguardo di un geologo, le risposte dell’ambiente e degli ecosistemi all’impatto antropico ed un momento di riflessione sul rapporto tra l’uomo e la natura.
Acqua, Terra e Carta. Le mappe raccontano l’evoluzione del territorio Alessandro Ceregato, CNR-ISMAR

alessandro.ceregato@bo.ismar.cnr.it

 

29 settembre – ore 11:00, presso il Liceo Arcangeli di Bologna

Il confronto tra carte successive di uno stesso territorio ne documenta l’evoluzione sotto la pressione di eventi naturali e attività umane e, al contempo, mostra l’evoluzione stessa della cartografia come tecnica di rappresentazione. La conferenza è un binomio tra storia e geografia che illustra le variazioni della Pianura Padana, del delta del Po e della laguna veneta nel tempo, basandosi sulle cartografie storiche e moderne sia terrestri che marine.
Un oceano di microplastiche – Segni invisibili nel futuro del mare Marco Faimali, CNR-ISMAR

m.faimali@ismar.cnr.it

 

18/22 e 25/29 settembre, giorno e orario da concordare

La plastica e le microplastiche sono nuove forme di inquinamento, fino ad ora ancora sottovalutate. La produzione di plastiche, a livello globale, supera oggi i 300 milioni di tonnellate all’anno che è all’incirca pari al peso di 54 milioni e mezzo di elefanti africani!! Circa il 10% di questi elefanti di plastica finiscono in mare. I rifiuti plastici, una volta in mare, vanno incontro a processi degradativi che ne riducono sempre più le dimensioni. Quando raggiungono dimensioni dai 5 mm in giù essi vengono classificati come microplastiche. Le microplastiche rappresentano una seria minaccia per l’ambiente marino, esse infatti possono avere effetti diretti sugli organismi, come ad esempio nel caso in cui vengano ingerite, oppure effetti indiretti, come quelli legati alle sostanze chimiche che possono essere adsorbite dalla loro superficie. È infatti noto che i polimeri di cui le plastiche sono fatte possono legare a sé i contaminanti presenti in mare funzionando come veicolo per un trasporto più veloce e massivo all’interno dei singoli organismi e quindi lungo la catena alimentare. La conferenza sarà un momento importante di confronto pubblico per conoscere come la “plastisfera”, questo sesto continente artificiale estremamente esteso ed invisibile (l’isola che non c’è), stia alterando l’equilibrio degli ecosistemi marini, e per valutare, evitando inutili scenari eco-catastrofici, le reali e specifiche potenzialità di rischio ambientale suggerendo, con criteri scientifici, strategie concrete per mitigarne l’impatto. (Relatori Marco Faimali, Francesca Garaventa).
Missione in Antartide: le emozioni di una ricerca estrema Marco Faimali, CNR-ISMAR

m.faimali@ismar.cnr.it

18/22 e 25/29 settembre, giorno e orario da concordare

Un ricercatore racconterà le incredibili emozioni dell’esperienza lavorativa presso la base italiana in Antartide, per svelare i segreti del Silverfish, il pesce chiave dell’ecosistema antartico, studiato mediante un approccio sinergico tra ecologia e robotica, l’ecorobotica, una delle discipline emergenti delle scienze marine per lo studio degli ambienti estremi.
L’Italia in Antartide Sergio Gamberini, ENEA

sergio.gamberini@enea.it

25/29 settembre, giorno e orario da concordare

La conferenza illustra gli aspetti geografici, fisici e climatici del continente antartico; come si vive e quali sono le principali attività svolte nelle due stazioni di ricerca dove abbiamo presenza dei nostri ricercatori: “MZS” sulla costa e “Concordia” sul plateau.
Paese Italia: tra cambiamenti climatici e geologici Giacomo Dalla Valle, CNR-ISMAR

giacomo.dalla.valle@ismar.cnr.it

 

19 ottobre, presso il Liceo Leonardo Da Vinci di Casalecchio (BO)

 

 

L’Italia è un paese con un territorio estremamente fragile e geologicamente a rischio. Il nostro territorio è inoltre annoverato tra quelli che maggiormente risentiranno degli effetti del riscaldamento globale con ripercussioni sulla nostra società. C’è purtroppo una generale carenza di cultura geologica sia da parte delle Istituzioni che dei cittadini. Se si vuole operare correttamente nell’ambiente, sia terrestre che marino, senza interferire con le dinamiche naturali ma agendo in maniera positiva con esse, è necessaria una alfabetizzazione della società che favorisca la conoscenza delle dinamiche geologiche e climatiche che coinvolgono il nostro Bel Paese.
Reset Una Classe alle Svalbard Federico Giglio, CNR-ISMAR

federico.giglio@ismar.cnr.it

 

18/22 e 25/29 settembre, giorno e orario da concordare

 

 

Reset non è solo un progetto scolastico, ma molto di più, è un modo diverso di fare scuola introducendo i ragazzi nel mondo della ricerca scientifica dal portone principale: portandoli in uno dei posti al mondo dove si svolgono le più avanzate ricerche scientifiche in ambito climatico, le Isole Svalbard (Artico Norvegese) a 80° di Latitudine Nord. E se per fare questo ci sono voluti 3 anni di preparazione ecco spiegato come il Progetto Reset ha contribuito a trasformare alcuni liceali in uomini e donne e forse futuri ricercatori, consapevoli delle loro potenzialità e dei problemi ambientali che affliggono sempre più il nostro mondo. Durante la conferenza verrà raccontata la loro esperienza a 360 gradi, dalla ricerca dei fondi alla preparazione scientifica (ma non solo!) fino al viaggio in Artico avvenuto nel 2016 accompagnati da ricercatori del CNR.
Osservare i mari. La rete scientifica italiana di siti fissi per l’osservazione del mare (IFON-ritmare) Mariangela Ravaioli, CNR-ISMAR

mariangela.ravaioli@bo.ismar.cnr.it

 

18/22 e 25/29 settembre, giorno e orario da concordare

 

Recentemente nell’ambito del progetto bandiera RITMARE è stata istituita una rete di 17 infrastrutture per l’osservazione del mare (IFON – Italian Fixed-point Observatory Network) gestita da vari Enti di Ricerca italiani (CNR, OGS ed ENEA). I dati acquisiti dalla rete rappresentano uno strumento unico di monitoraggio meteo-marino nazionale in tempo reale. Il seminario illustra come le osservazioni continuative e multidisciplinari di mari e oceani dirette permettono di comprendere l’oceanografia chimica e biologica, le interazioni tra oceano e atmosfera così come vengono utilizzate per il monitoraggio ambientale e per le previsioni sulla fruibilità delle risorse alieutiche.
Qualità del suolo per una vita di qualità Livia Vittori, UNIBO

livia.vittori@unibo.it

18/28 settembre, giorno e orario da concordare

L’Italia fa parte della alleanza sottoscritta a livello mondiale sotto l’egida della FAO e dell’UNESCO per la salvaguardia e la conservazione del suolo con la denominazione della SOIL GLOBAL PARTNERSHIP. La lezione esaminerà la formazione e l’evoluzione del suolo, le minacce e i servizi ecosistemici del suolo stesso.
Bio… COSA? Ma che cosa è la Bioeconomia? Potenzialità e limiti delle risorse biologiche rinnovabili Lucia Vannini, UNIBO

lucia.vannini2@unibo.it

 

18/28 settembre, giorno e orario da concordare

 

L’Italia ha recentemente lanciato la Strategia Italiana per la Bioeconomia. Nonostante il mercato presenti grandi potenzialità di sviluppo e impatto positivo a livello economico, sociale e ambientale, la consapevolezza del grande pubblico è ancora scarsa e sussistono fraintendimenti e confusioni, che sono stati confermati anche dall’indagine condotta a livello Europeo nell’ambito del progetto BIOWAYS. Durante la conferenza saranno presentate le potenzialità delle risorse biologiche rinnovabili come materia prima per l’ottenimento di diversi prodotti (biogas, energia, bioplastiche…), alcuni dei quali già presenti sul mercato e nella nostra vita quotidiana. Saranno illustrati i principali settori di applicazione, nonché i più comuni fraintendimenti e le barriere/fattori che ne possono limitare/favorire la diffusione sul mercato.
Territori sostenibili: immagini aeree e satellitari per lo studio del microclima urbano Emanuele Mandanici, UNIBO

emanuele.mandanici@unibo.it

 

18/27 settembre, giorno e orario da concordare

Gli spazi urbani sono una componente fondamentale del territorio ed è sempre più importante una loro gestione efficiente e sostenibile. Gli studenti potranno vedere attraverso immagini e piccole dimostrazioni come funziona una camera ad infrarosso termico e come possa essere utile per lo studio delle dispersioni energetiche degli edifici e del microclima urbano.
Paesaggi fluviali: la cartografia storica e digitale per studiare i fiumi Matteo Proto, UNIBO

matteo.proto2@unibo.it

 

18/27 settembre, giorno e orario da concordare

I fiumi hanno complessi legami con i gruppi umani che, nel corso del tempo, si sono stabiliti lungo le loro rive. Il paesaggio fluviale, infatti, è un’evidenza fra le più significative dei processi di trasformazione territoriale. Attraverso alcuni esempi di cartografia storica e digitale gli studenti potranno apprezzare i metodi di studio e rappresentazione di alcuni corsi d’acqua nella Pianura Padana.